La costruzione dell'Altare della Patria, ufficialmente denominato Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II, iniziò nel 1885 e fu inaugurata nel 1911, sebbene fu completata del tutto solo decenni dopo. Fu progettato da Giuseppe Sacconi come un grande omaggio a Vittorio Emanuele II, il primo Re d'Italia unita, e un simbolo di unità nazionale. Il monumento fu strategicamente posizionato nel cuore di Roma, vicino al Foro Romano e al Campidoglio, per riflettere l'antico patrimonio d'Italia e guardare al suo futuro moderno. Il suo design controverso, caratterizzato da grandi quantità di marmo bianco di Botticino, fu inizialmente accolto con reazioni contrastanti, contrastando nettamente con gli edifici prevalentemente ocra e in travertino di Roma. Nel 1921, fu aggiunta la Tomba del Milite Ignoto, diventando un punto focale sacro e trasformando il monumento in un santuario nazionale in onore di tutti i soldati caduti. Nel corso dei decenni, l'Altare della Patria si è evoluto in un potente emblema del patriottismo italiano e un importante punto di riferimento sia per i locali che per i turisti.